Cataldo Cigliola Weblog » Archive of 'Mag, 2008'

Ansia onirica

Questa notte ho fatto un sogno ricorrente… l’iPhone in varie forme dimensioni e funzionalità.

Sarà che ormai ci siamo quasi, sarà che forse questa volta la Apple ha tirato un po troppo la corda ( non si può menarla così per più di un anno facendo subdorare il gingillo tecnologico a mezzo mondo ), sarà quel che sarà, fatto sta che stanotte non ho dormito bene ! :-)

L’immagine è di jillallyn ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

Il cucchiaio non esiste

Da Corriere.it del 19 Maggio 08:

Mara Carfagna: «Io credo che l’omosessualità non sia più un problema. Perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l’integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare».”

Da Repubblica.it di oggi:

“Una questione “di onore e di vergogna”. Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo. Ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite.”

Dicevamo ?

L’immagine è di basykes ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

Italiano medio


foto: Repubblica.it

Repubblica.it:

“Italiano truffatore e playboy Spot sotto accusa in Germania

[...]

Sono trascorsi quasi trent’anni dalla copertina del Der Spiegel con la pistola sopra un piatto di spaghetti e sembra non essere cambiato nulla. Quando è il momento di raffigurare l’italiano tipo, i tedeschi usano ancora gli stereotipi di un tempo.

[...]

Per le agenzie pubblicitarie tedesche, l’italiano è quello che i più beceri cliché hanno coniato negli anni del benessere: furbo incallito e impenitente conquistatore.”

Chi glielo dice a Repubblica che l’Italiano medio E’ così ? ( oddio, in effetti playboy conquistatore è uno stereotipo…. )

E’ vero che non tutti gli Italiani sono così, ma questa è l’immagine che diamo di noi all’estero, visto che i personaggi più in vista che abbiamo ( a partire dai politici ) sono esattamente così. Per cui, anzichè scagliarsi contro i Tedeschi, perchè non ci si scaglia contro gli Italiani che fanno di tutto per mostrare al mondo solo i nostri lati negativi ?

Lacoste e il futuro

via: gadgetblog

Per il suo 75° anniversario, Lacoste immagina il futuro dell’abbigliamento sportivo ( nello specifico per il tennis ) fra 75 anni.

Ecco, dite quello che volete ma a me un futuro così non dispiacerebbe affatto :-)

http://www.lacoste-future.com per il filmato a più alta risoluzione e ulteriori dettagli sulla campagna.

Nucleare all’italiana

Io non sono contrario tout-court al concetto di centrale nucleare ( per quanto nutro molti dubbi sulla sostenibilità della cosa ), ma sono profondamente contrario all’introduzione del nucleare in Italia.

La centrale nucleare è ( per sua natura ) più pericolosa e potenzialmente devastante di molte altre installazioni industriali. Questo non la rende di per se inaccettabile, ci sono misure di sicurezza, controlli e manutenzioni che rendono il rischio implicito di una struttura di questo tipo calcolabile e quindi accettabile. ( Non esiste tecnologia esente da rischi ).

Il problema nasce quando il calcolo del rischio ( o peggio ancora la gestione e il controllo del rischio ) è in mano a persone a cui non affiderei nemmeno la gestione di una pianta grassa.

Parliamoci chiaro, esiste una qualsiasi realtà industriale di interesse pubblico in Italia al cui interno non ci sia almeno un raccomandato incompetente ?
Vogliamo parlare, poi, della classe dirigente ? Non escludo che ci siano degli ottimi dirigenti in Italia, ma statisticamente quanti di loro hanno occupato o occupano posti importanti di gestione in aziende simili ? ( penso a Alitalia, Ferrovie dello stato, Enel, Terna, Telecom, e a tante altre realtà industriali paragonabili come entità ).

Quando in Italia ci fu il black out nel 2003 alla fine venne fuori che, al di la delle cause che avevano portato al black out, la riaccensione degli impianti ( e quindi la gestione dell’emergenza ) durò molto più del previsto ( 12 ore circa in molte regioni ) e le cause erano da attribuirsi a:

a) disfunzioni nei sistemi di telecomunicazione utilizzati per i telecomandi e le comunicazioni tra il GRTN e gli operatori locali, essenziali per rendere rapide le manovre di riaccensione;
b) scarsa esperienza applicativa relativamente al piano di riaccensione e non univoca interpretazione delle relative prescrizioni;
c) il forte accentramento dei telecomandi di rete in tre soli centri, che potrebbe forse non essere adatto in caso di emergenze tipo blackout (grande numerosità di eventi e manovre);
d) impossibilità di avviare alcuni gruppi di prima riaccensione per cause diverse anche imputabili alla situazione notturna, per ragioni storiche forse sottovalutata;
e) basso grado di riuscita della procedura di mantenimento in esercizio in isola sui sistemi ausiliari dei gruppi termoelettrici al distacco dalla rete (“load rejection”), che ha impedito di avere sufficienti gruppi pronti alla presa di carico.

Ora l’Enel si dice tecnicamente pronta a gestire una centrale nucleare, ma secondo voi dal 2003 ad oggi avrà fatto qualcosa per sopperire almeno a una delle carenze che hanno portato a un disastro come quello del 2003 ?

Questo senza considerare che qualsiasi opera con un costo importante in Italia non è esente da infiltrazioni mafiose / camorristiche / politiche. Il direttore di una ipotetica centrale nucleare in Italia sarà veramente una persona con competenza in materia o sarà espressione di una corrente politica ?

Non siamo capaci di smaltire i rifiuti normali ( vedi il caso Napoli ) perchè ci sono interessi di cosche dietro la gestione dei rifiuti, come possiamo solo immaginare di poter trattare e smaltire rifiuti speciali come quelli di una centrale nucleare ?

In conclusione, siete veramente pronti a correre il rischio di avere una centrale nucleare gestita “All’italiana ?”

L’immagine è di mandj98 ed è rilasciata con una licenza Creative Commons.

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