Equilibri
Personalmente ritengo che un buon rapporto di lavoro si basi su tanti delicati equilibri. La stima reciproca, la necessità, la professionalità, ma sopratutto sulla reciproca convinzione che entrambe le parti oggetto del rapporto ( il cliente e il fornitore, o il titolare e il dipendente ) possano venire meno da un momento all’altro con relativo risvolto negativo per una o entrambe le parti.
E’ un po brutta detta così in effetti, ma ritengo che sotto sotto sia la verità. L’uomo è un animale che si lascia dominare per gran parte dagli istinti, e il sapere di essere in una posizione di superiorità ( vera o presunta ) ti fa mollare il freno.
Se io sono convinto che tu non puoi fare a meno di me, cosa mi frena dal trattarti come uno zerbino ?
A me non è mai piaciuto lavorare in una condizione sbilanciata, in parte è per questo che ho lasciato il mio ultimo lavoro.
Purtroppo alla lunga sembra che la storia tenda a ripetersi.
L’immagine è di schizoform ed è rilasciata con una licenza Creative Commons


4. giugno 2008 at 12:21 :
come capisco il senso delle tue parole.
anche io ho cambiato il mio ultimo lavoro per questo motivo..e mi sono ritrovata dalla padella alla brace: sempre peggio.
sono un po’ delusa e sconfortata.