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Violenza e WoW – L’evoluzione all’opera /4

Riprendo la pubblicazione (interrotta da un bel po, a dire il vero) delle notizie degne dei Darwin Award, ovvero storie di gente che ha contribuito a migliorare il genere umano rimuovendosi da esso in modo particolarmente stupido (o che meriterebbe di togliersi da esso in modo particolarmente stupido).

Quello che vedete nella foto è uno dei miei personaggi di World of Warcraft il gioco online (MMORPG) con il più alto tasso di crescita della storia (10 milioni di utenti nel mondo). Giusto per capirci, da quando è stato lanciato sul mercato (nel 2005) il suo tasso di crescita è stato incomparabile rispetto a qualsiasi altro videogioco della stessa categoria (vedi il grafico con il tasso di crescita). Se volete saperne di più sul gioco, qui su Jaiku ne parlavo tempo fa.

Il gioco si svolge in un’ambientazione fantasy popolata di draghi, paladini, orchi, elfi, con alcune fazioni in guerra fra di loro. Avrete certamente capito che lo scopo del gioco non è di certo fare amicizia e chiacchierare in compagnia, ma darsele di santa ragione.

Il “giovane” Richard Bartle (classe 1960), autore negli anni 70 del primo mondo virtuale, dall’alto della sua esperienza ci fa sapere che World of Warcraft è un gioco violento e che infrange la convenzione di Ginevra.

Tutto nasce dalle critiche rivolte da Bartle a una delle tante missioni del gioco che prevede di estorcere a un prigioniero delle informazioni torturandolo. 

Uno dei migliori commenti a tutta la vicenda l’ho letto su PI a firma di 0verture e dice:

“I Draghi non li affronti mica in punta di spada, ma con un fiore !Una rosa in bocca, una margherita in mano, un tulipano in c… e via al galoppo contro l’infida bestia !”

2 comments to “Violenza e WoW – L’evoluzione all’opera /4”

  1. Ma questa notizia è old! Nessuna associazione di benpensanti si lamenta del nuovo scandalo di wow? con 15 euro adesso si possono cambiare le caratteristiche del personaggio.. non solo pelle, capelli, faccia, ma persino… genere!! Molto più economico che andare a Casablanca… con solo 15 euro un uomo* può diventare donna* e viceversa! che scandaloooooo signora mia!

    *beh vabbe… un nano può diventare una nana, un elfo un elfa, uno gnomo una gnoma ecc ecc .. un orco, un orchessa? un troll.. una trolla? :) :) :)

  2. La trolla è interessante come neologismo :-P
    Penso a qualcuno nella nostra attuale gilda che potrebbe approfittarne :-P :-P

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