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Shutdown Day - L’evoluzione all’opera /3 ?

Il 3 Maggio è lo shutdown day, un giorno in cui tenere spento per 24 ore qualsiasi apparecchio elettronico ( computer, console, ecc. ).

L’idea nasce da un’associazione no-profit ( Shutdown Day ) per promuovere l’idea che non bisogna esagerare con la tecnologia e bisogna passare un po più di tempo all’aria aperta e con la famiglia.

Sul sito sono presenti due bottoni per indicare se ci si asterrà o meno dall’uso della tecnologia in quel giorno.
Purtroppo ne manca un terzo… servirebbe un bottone “che idea idiota”.

Chi è dipendente dalla tecnologia ( come il sottoscritto, lo ammetto ) non smetterà di usarla in quel giorno solo perchè lo promuove ( usando la tecnologia ) un’associazione canadese. Chi non è dipendente dalla tecnologia non verrà mai neanche a sapere di questa iniziativa anche se trasmessa in televisione ( normalmente la gente tende a ignorare ciò che non capisce o a cui non è interessata ).

Cui prodest ? Chissà… però i banner pubblicitari presenti sul sito potrebbero essere un indizio…

C’è anche un piccolo darwin award nella sezione “about us”

“Shutdown Day started off in early 2007, when Denis Bystrov, a computer programmer living in Montreal, Canada, realized that he spends too much time with his computer and wants one day to spend entirely with his family. “

Cioè sto tizio, un programmatore, avendo realizzato che passava troppo tempo al computer, ha ben pensato di passarne ancora di più per organizzare tutto questo carrozzone mediatico.

Mi ricorda tanto un aneddoto letto sul libro “La Casta di G.A. Stella e S.Rizzo, riguardante quel sindaco che per stabilire se il comune aveva o no bisogno di una consulenza esterna ha pensato di assumere un consulente per studiare se era il caso o no di assumere un consulente.

( per quanto questo più che da darwin award era un caso da San Vittore award )

Selezione naturale /2

Da: Corriere.it

Il sacerdote cattolico Adelir Antonio di Carli si era appeso a dei palloni pieni di gas per battere il record di specialità

[...]

Il cosidetto «prete volante» è scomparso domenica dopo essersi librato in aria, appeso a un grosso grappolo di palloncini gonfiati con l’elio, dalla città portuale di Paranagua. Indossava un casco, una tuta termica, un impermeabile e un paracadute. L’intento del reverendo era di battere il record di durata nel volo appeso a palloncini e di raccogliere, battendo il precedente record di 19 ore, un po’ di danaro per realizzare un’area di sosta “spirituale” per i camionisti a Paranagua, il più grande porto granario del Brasile.

La selezione naturale all’opera /2

L’immagine è di KateMonkey ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

Selezione naturale

Da: Repubblica.it

Da cinque mesi sono chiusi in una grotta a Penza nella Russia centrale, qualche centinaio di chilometri da Mosca. Attendono la fine del mondo prevista per il 27 aprile, giorno della Pasqua ortodossa. Sono barricati in un cunicolo freddo e buio insieme ai loro figli, indottrinati da un santone che si fa chiamare svjatoj Pjotr, nuovo san Pietro. E che ha scelto di restare in superficie.

[...]

Pjotr Kuznestov, che nella grotta non ha mai messo piede. Accusato di propaganda dell’odio religioso, da qualche settimana è rinchiuso in un ospedale psichiatrico per un trattamento medico dopo che ha tentato il suicidio sbattendo la testa contro un ceppo di legno. Sembra che soffra di schizofrenia e, in passato, ha dormito quattro mesi in una bara.

Quando si dice la selezione naturale all’opera :-)

L’immagine è di KateMonkey ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

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