Cataldo Cigliola Weblog » Posts in 'Pensieri' category

Forse Dio non c’è, ma non lo si può dire – Notiziole di .mau.

A quanto pare, anche l’ultimo tentativo di campagna pubblicitaria dell’UAAR sulle fiancate degli autobus è saltato. La frase, “La buona notizia è che anche Zeus non esiste. Quella cattiva, è che solo di Zeus puoi dirlo”, sembra che andasse bene; ma la “firma” no. Per la cronaca, il messaggio era siglato “uaar.it – Liberi di non credere in Dio”.

è preoccupante che qualcuno – chiunque sia stato – possa obiettare sul testo “Liberi di non credere in Dio”. La logica conseguenza è infatti che questa libertà non esiste, o a essere molto buoni deve essere tenuta assolutamente nascosta.

via Forse Dio non c’è, ma non lo si può dire – Notiziole di .mau. .

Paul the wine guy – Ma da sempre, non solo questanno

Stavo pensando a uno sfogo da fare sul blog relativo a questa moda che da un paio di anni a questa parte imperversa su internet delle notizie false come pesce d’Aprile.

Inutile dire che trovo la cosa di un idiozia totale… una cosa è uno scherzo come quello che oggi ha fatto youtube capovolgendo i video, una cosa è disseminare internet di notizie verosimili ma completamente inventate.

Poi, mentre resistevo alla tentazione di fare un bel seleziona tutto -> marca come già letto fra tutte le news che ancora mi mancavano da leggere oggi, ho trovato una sintesi perfetta del mio pensiero che riporto integralmente:

Quelli che fanno i pesci d’Aprile soprattutto on-line mi sono simpatici come un cespuglio di peli pubici incastrati nella zip dei pantaloni mentre stai correndo.

viaPaul the wine guy – Ma da sempre, non solo questanno.

Il bue dà del cornuto all’asino

105173904_3354dd8c6a_m

In Spagna sta avanzando l’indottrinamento laico, la «statolatria», ovvero l’ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno.

mons. Angelo Amato

via: Corriere.it

L’immagine è di Mzelle Biscotte ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

La storia tende a ripetersi

A volte cambia un pochino, ma nella sostanza i corsi e ricorsi storici e gli attori sono sempre gli stessi. 

via: Repubblica

Il Vaticano prende le distanze da Famiglia Cristiana e dai suoi scontri con il governo. 

[...]

L’ultimo duro intervento di Famiglia Cristiana contro le scelte dell’esecutivo è di ieri, quando è stato anticipato l’editoriale di Beppe Del Colle in cui si augura che “non sia vero il sospetto” che in Italia sta rinascendo il fascismo “sotto altre forme”. Un commento che ha scatenato la polemica. 

via: Wikipedia

Nel 1943, durante il declino dell’unità dello stato fascista, le principali gerarchie cattoliche presenti in Italia si mobilitano per orientare le nuove scelte politiche e pastorali nella penisola. La questione delle leggi razziali viene affrontata direttamente dal Vaticano ad opera del cardinale Luigi Maglione.

Maglione accoglie principalmente le proposte del gesuita Luigi Tacchi Venturi riguardo la posizione politica della chiesa di Roma in vista di una possibile riforma giuridica in Italia, riforma che avrebbe interessato anche le leggi razziali. Tacchi Veturi infatti ritiene che si sarebbero dovute modificare solo le clausole relative alla discriminazione degli ebrei convertiti al cristianesimo e non già di tutti gli aderenti alla religione ebraica.

Lo stesso Tacchi Venturi inoltre, nel ricevere delle lettere da parte della comunità ebraica italiana che lo invitavano ad intercedere perché le leggi antiebraiche italiane fossero abolite del tutto, nega il suo sostegno affermando:

  « guardandomi bene dal pure accennare alla totale abrogazione di una legge (le leggi razziali) la quale secondo i principii e le tradizioni della Chiesa cattolica, ha bensì disposizioni che vanno abrogate, ma ne contiene pure altre meritevoli di conferma.[5] »”

L’immagine è di Clearly Ambiguos ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

Equilibri

Personalmente ritengo che un buon rapporto di lavoro si basi su tanti delicati equilibri. La stima reciproca, la necessità, la professionalità, ma sopratutto sulla reciproca convinzione che entrambe le parti oggetto del rapporto ( il cliente e il fornitore, o il titolare e il dipendente ) possano venire meno da un momento all’altro con relativo risvolto negativo per una o entrambe le parti.

E’ un po brutta detta così in effetti, ma ritengo che sotto sotto sia la verità. L’uomo è un animale che si lascia dominare per gran parte dagli istinti, e il sapere di essere in una posizione di superiorità ( vera o presunta ) ti fa mollare il freno.

Se io sono convinto che tu non puoi fare a meno di me, cosa mi frena dal trattarti come uno zerbino ?

A me non è mai piaciuto lavorare in una condizione sbilanciata, in parte è per questo che ho lasciato il mio ultimo lavoro.

Purtroppo alla lunga sembra che la storia tenda a ripetersi.

L’immagine è di schizoform ed è rilasciata con una licenza Creative Commons

© 2008 Cataldo Cigliola Weblog is powered by WordPress