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Stamattina nella coda di moderazione del blog ho trovato un commento di un utente che ha provato a ripubblicare un mio articolo paro paro su uno di quei siti che fanno soldi con i banner a spese tue (facendo HotLink) e si è ritrovato con la mia immagine anti-hotlink al posto di quella presente nell’articolo.
Questo signore (o come si definisce lui stesso nel commento, uno di quei fessi che girano per il web in cerca di cose interessanti) anzichè porsi il problema del perchè l’immagine non fosse quella originale ha ben pensato di lanciarsi in un commento di “apprezzamento” che evito di pubblicare.
Purtroppo sono molti i siti che abusano dell’hotlinking e dopo tanti anni che questo blog è online (nelle sue varie incarnazioni) ormai buona parte della mia banda internet se ne va a fornire immagini a siti di terze parti che ripubblicano contenuti o immagini presenti qui senza nemmeno fare riferimento all’originale. Tutto ciò è estremamente fastidioso.
Inoltre, visto che le immagini che utilizzo nei post non sono mie, ma sono da me utilizzate nel rispetto della licenza Creative Commons con cui sono rilasciate, utilizzarle al di fuori del contesto in cui opera questo blog può rappresentare una violazione della licenza d’uso.
Ho comunque deciso di sostituire la mia immagine anti-hotlink con una diversa, sia per evitare che persone dotate di una sensibilità “fuori scala” si facciano venire un travaso di bile, sia per spiegare meglio perchè l’hotlink è male. Adesso l’immagine invita a visitare una pagina che spiega cosa sta succedendo (questa: http://cigliola.eu.org/cms/hotlink/)
L’immagine è di The Master Shake Signal ed è rilasciata con una licenza Creative Commons
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Giovedì scorso, a cavallo con la giornata del lancio internazionale di iPhone 3G ( a proposito, alla fine l’ho comprato ) nonchè del firmware 2.0 per iPhone e iPod Touch è stato anche il giorno della transizione del servizio .mac a MobileMe, il nuovissimo servizio targato Apple per la messaggistica integrata, i servizi di calendar e rubrica, photo sharing, disco remoto, servizi push e chi più ne ha più ne metta !
Qualcuno in quel di Cupertino starà ancora bestemmiando in lingue ai più sconosciute, visto che a distanza di due giorni i servizi di MobileMe stentano ancora a funzionare. Tutti i servizi sono stati down per 36 ore buone ( contro le 4 annunciate ) e da qualche ora è possibile usufruire di buona parte di essi ( ma la posta push ancora non funziona, così come i gruppi e i servizi di home page ).
Ricordo ancora quando, qualche anno fa, nello switch alla nuova infrastruttura di posta presso *grossa telco* per cui lavoravo, ci mettemmo circa 10 ore a sistemare tutto per via di problemi con l’hardware non correttamente dimensionato, e non vorrei essere nei panni dei tecnici Apple in questo momento
All’epoca noi andammo lunghi, qui in Apple stanno andando sul mistico… anche se, a ben vedere, un po se la sono cercata. Rilasciare nello stesso giorno tutto quel popò di roba in contemporanea con il lancio mondiale dell’iPhone 3G è stata una scelta poco furba, e il risultato si vede.
Qui potete ammirare una galleria di screenshot dal mio account MobileMe
L’immagine è di dariodug ed è rilasciata con una licenza Creative Commons
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Il tenutario qui presente e la consorte sono rientrati da Parigi dove hanno assistito alla convention internazionale della Blizzard Entertainment, produttrice fra gli altri del gioco World of Warcraft che tiene banco in casa Cigliola da ormai 3 anni
Abbiamo avuto modo di provare in anteprima la prossima espansione del gioco wrath of the lich king e di gustarci un bel concerto dell’orchestra Video Games Live che ha eseguito numerose musiche ispirate ai titoli della blizzard.
L’evento, pur essendo stato a nostro parere organizzato molto male, è stato tutto sommato piacevole ( sopratutto il secondo giorno, quando buona parte dei visitatori è andata via ). Ho pubblicato una breve gallery di foto, mentre sul sito dell’evento sono disponibili alcuni filmati.
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Finalmente, dopo un anno di attesa iPhone arriva in Italia, e sarà disponibile in versione sim free o in abbonamento con due operatori: Tim e Vodafone.
Bene ?
Purtroppo no, come al solito noi in Italia dobbiamo distinguerci sempre, così ( unico paese al mondo fra quelli in cui l’iPhone verrà commercializzato a partire dall’11 Luglio ) noi italici ancora non sappiamo quanto ci verrà a costare un iPhone in abbonamento, ne come saranno le tariffe e l’eventuale ( a questo punto il condizionale è d’obbligo ) flat dati associata.
L’unica cosa che i nostri due operatori telefonici si sono sforzati di comunicarci ( tramite una paginetta striminzita dedicata ) è che qualora dovessimo scegliere di non associare nessun abbonamento, e quindi di prendere solo il terminale, avremo possibilità di scegliere fra:
http://www.iphone.vodafone.it/
€ 499,00 per il modello da 8Gb comprandolo in un negozio Vodafone
€ 569,00 per il modello da 16Gb comprandolo in un negozio Vodafone
oppure, se questa offerta non ci soddisfa, visto che c’è un’altro operatore che lo commercializza possiamo scegliere fra:
http://www.iphone.tim.it/
€ 499,00 per il modello da 8Gb comprandolo in un negozio Tim
€ 569,00 per il modello da 16Gb comprandolo in un negozio Tim
Meno male che possiamo scegliere e che in Italia abbiamo una situazione di cartell concorrenza sul mercato della telefonia.
Volendo scegliere un abbonamento, non è dato sapere a cosa andiamo incontro. I nostri cari operatori, inoltre, si sono premuniti di informarci che la disponibilità di pezzi per il lancio sarà limitata ( si dice 20.000 pezzi per il giorno del lancio ) e se vogliamo essere sicuri di trovare un iPhone nei negozi Tim o Vodafone è bene prenotarlo.
Quindi, noi popolo bue ( per usare un termine inflazionato ) dovremmo recarci in un negozio Tim o Vodafone, sborsare una caparra ( alcuni chiedono € 100,00 di caparra ) per avere la speranza ( neanche la certezza ) di poter trovare un iPhone giorno 11 Luglio senza sapere neanche quanto ci costerà comprarlo e quale tariffa avremo.
Se consideriamo che in tutto il resto del mondo gli altri operatori hanno già da tempo comunicato tariffe e offerte il quadro è completo.
Chi mi conosce sa quanto mi costa questa decisione…
Cari Vodafone e Tim:
Prooooooooot ! ( da mimare facendo il gesto dell’ombrello )
Quando e se verranno annunciate le tariffe delle vostre offerte in abbonamento deciderò se comprare l’iPhone ( anche se nel frattempo le scorte si saranno esaurite ) o se tenermi il mio scassatissimo Sony Ericsson.
Pensa te, ci volevano Vodafone e Tim a farmi passare la voglia dell’iPhone.
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Qualche giorno fa ho tenuto un corso su ZFS, il filesystem prodotto da SUN Microsystem che ( pare ) verrà finalmente implementato anche nella prossima versione di OS X Snow Leopard.
Per chi fosse interessato le slide sono rilasciate con una licenza Creative Commons e potete scaricare una versione in formato PDF o Keynote dalla sezione Documenti