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“I’m a PC”, tra portatili che valgono poco e attrici pagate

I siti americani vanno a caccia delle specifiche del miracoloso computer HP da 699$ al centro del nuovo spot “I’m a PC” e scoprono che ha un hardware vecchi di almeno un paio d’anni, che la “cittadina comune” è un’attrice pagata e le riprese sono state organizzate intorno ad una sceneggiatura.

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Safari 4 beta – il browser definitivo

Completamente a sorpresa Apple ha rilasciato oggi la beta pubblica di Safari 4, il browser web della mela, disponibile per Mac OS X e per Windows.

Tantissime le novità, a partire da quelle estetiche

L’interfaccia del browser è stata rivisitata, i tab sono stati spostati in testa in modo da non rubare spazio alle pagine, è stata aggiunta una comodissima funzionalità chiamata Top Sites che visualizza la preview delle pagine più visitate

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Molto comoda da utilizzare come start page ed è stata introdotta una modalità di visualizzazione dei preferiti con coverflow.

Finalmente la versione per Windows è integrata con l’interfaccia del sistema operativo (la precedente versione utilizzava lo stesso skill usato sul mac, che su windows risultava spiazzante per molti utenti).

Ma le aggiunte più succose sono sotto il cofano. Safari 4 beta introduce un nuovo motore Javascript chiamato Nitro che permette prestazioni estremamente generose. Secondo i test effettuati da Apple, Safari 4 è attualmente il browser più veloce esistente

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Le features di safari 4 sono più di 150 (vedi lista completa sul sito apple dedicato a Safari 4).

Come per tutte le versioni beta dei software, potrebbero esserci dei bug e delle incompatibilità (io ne ho già trovata una con l’editor standard di Wordpress) che verranno via via corrette nelle prossime versioni del browser.

E’ possibile scaricare la beta di Safari 4 dal sito Apple

Disturbati

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Alla fine doveva succedere… le reti wireless nei dintorni del mio appartamento sono passate da una (la mia) a troppe e così ieri sera tutto d’un tratto la mia povera rete wireless ha smesso di funzionare decentemente (connessione attiva, ma stabilità zero).

Riavvia l’airport extreme, cambia il canale di trasmissione, attiva la protezione interferenze…. niente… la qualità della connessione è pessima.

Sono così dovuto migrare sulle frequenze 802.11n 5Ghz, anzichè 802.11b/g 2.5 Ghz dove per fortuna ci sono ancora solo io (e comunque il numero di canali su quella frequenza è molto più ampio).

Per fortuna in casa siamo tutti mac dotati :-) e abbiamo una scheda wireless che supporta l’802.11n (apple TV compresa). Peccato per il mio iPhone e per la wii, che dovranno fare a meno del wi-fi.

Glimmer Blocker

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Diciamo la verità, una delle mancanze più sentite nell’eccellente browser Safari di Apple è l’assenza di una architettura aperta ai plug-in come è per Firefox.
E’ indubbio, infatti, che sono proprio i plug-in ad aver fatto la fortuna del browser del panda rosso. 

Firefox è un browser pachidermico in quanto a richiesta di memoria, lento a partire, a volte instabile, dalla velocità sicuramente superiore a Internet Explorer, ma non all’altezza dei suoi concorrenti (Opera, Chrome e Safari per l’appunto). ( un po di discussioni e alcune bestemmie qui qui qui qui qui e qui ).

Qual’è allora il motivo della sua diffusione ? Proprio i plug-in. Molti utenti infatti usano Firefox quasi esclusivamente perchè non possono fare a meno di uno o più plug-in. Uno dei più utilizzati su Firefox è ADBlock Plus un eccellente plug-in che permette di rimuovere le varie pubblicità interattive e i banner che impestano la maggior parte dei siti web rendendo la navigazione più lenta e la ricerca delle informazioni sui siti un calvario.

Fino ad oggi per Safari erano disponibili solo fogli di stile come questo di floppymoose, che grazie ai CSS permettevano di nascondere alcune tipologie di banner pubblicitari (ma non i banner in Flash, ad esempio) o dei veri e propri hack (tramite SIMBL) che però hanno lo svantaggio di andare a infilare codice laddove non è previsto da Apple con l’effetto di rendere instabile l’applicazione e di smettere di funzionare ad ogni upgrade di Safari.

Glimmer Blocker è un AD Blocker per Safari (solo per Mac OS X 10.5) che utilizza un approccio diverso. Anzichè “infilarsi” laddove non deve, Glimmer Blocker attiva un proxy locale al sistema che modifica al volo le pagine rimuovendo i vari banner pubblicitari. Il sistema utilizza varie liste, proprio come quelle di ADBlock Plus.

Non solo, utilizzando Javascript è possibile addirittura modificare al volo le pagine HTML per ottimizzarle, ad esempio, per dispositivi mobili come iPod Touch e iPhone (http://glimmerblocker.org/wiki/Transform).

Glimmer Blocker customizzabile a piacere, è opensource, occupa una quantità di memoria irrisoria ed è ottimizzato per i processori a 64 bit presenti sui mac di ultima generazione. Cosa volere di più ? :-)

Stra-consigliato !

Prova su strada

Era il 1985, un anno dopo la sua presentazione negli stati uniti, arrivò in italia il Macintosh !

( ricordo il mio vicino di casa ne comprò uno e io ero invidioso come una biscia che striscia nell’erba liscia :-P )

via: spot80.it

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