“Italiano truffatore e playboy Spot sotto accusa in Germania
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Sono trascorsi quasi trent’anni dalla copertina del Der Spiegel con la pistola sopra un piatto di spaghetti e sembra non essere cambiato nulla. Quando è il momento di raffigurare l’italiano tipo, i tedeschi usano ancora gli stereotipi di un tempo.
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Per le agenzie pubblicitarie tedesche, l’italiano è quello che i più beceri cliché hanno coniato negli anni del benessere: furbo incallito e impenitente conquistatore.”
Chi glielo dice a Repubblica che l’Italiano medio E’ così ? ( oddio, in effetti playboy conquistatore è uno stereotipo…. )
E’ vero che non tutti gli Italiani sono così, ma questa è l’immagine che diamo di noi all’estero, visto che i personaggi più in vista che abbiamo ( a partire dai politici ) sono esattamente così. Per cui, anzichè scagliarsi contro i Tedeschi, perchè non ci si scaglia contro gli Italiani che fanno di tutto per mostrare al mondo solo i nostri lati negativi ?
“Sono sempre frainteso… la gente non mi ama, forse perchè sono troppo intenso. Ma un giorno tutto cambiò, qualcuno mi vide per quello che sono veramente, e adesso finalmente mi sento utile…”
EPURON GmbH, una società del gruppo Conergy AG, ha conquistato l’oro al festival internazionale della pubblicità di Cannes, nella disciplina principale “Film”. “Power of Wind” è stato lo spot pubblicitario tedesco più apprezzato durante il festival di Cannes. Il video è stato ideato e realizzato dall’agenzia di pubblicità Nordpol+Hamburg, attualmente una delle agenzie più creative al mondo.
Affidandosi a uno stile poetico e pieno di charme, lo spot dimostra come la forza del vento, sfruttata con intelligenza, può rappresentare un vantaggio per tutti.
Noi italiani invece, pensiamo al nucleare. Chissà, magari si potrebbe fare anche noi un bello spot con un deposito di scorie radioattive gestito dalla camorra, qualche centrale nucleare in cui i dirigenti sono nominati dai partiti politici ma che non hanno alcuna competenza, e i sindacati che fanno andare tutto in malora per tutelare lo status quo.