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Non è ancora online la sezione del sito Apple Italia con il nuovo iPhone 3G ma ( non so come ) sono riuscito a incocciare nella pagina dello store in preparazione. Ecco una delle schermate che sono riuscito a prendere :-)
(clicca per la versione grande)

edit: piano piano lo store sta tornando online e la pagina appare e scompare. Immagino che fra qualche minuto sarà ufficialmente online
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foto: Repubblica.it
Repubblica.it:
“Italiano truffatore e playboy Spot sotto accusa in Germania
[...]
Sono trascorsi quasi trent’anni dalla copertina del Der Spiegel con la pistola sopra un piatto di spaghetti e sembra non essere cambiato nulla. Quando è il momento di raffigurare l’italiano tipo, i tedeschi usano ancora gli stereotipi di un tempo.
[...]
Per le agenzie pubblicitarie tedesche, l’italiano è quello che i più beceri cliché hanno coniato negli anni del benessere: furbo incallito e impenitente conquistatore.”
Chi glielo dice a Repubblica che l’Italiano medio E’ così ? ( oddio, in effetti playboy conquistatore è uno stereotipo…. )
E’ vero che non tutti gli Italiani sono così, ma questa è l’immagine che diamo di noi all’estero, visto che i personaggi più in vista che abbiamo ( a partire dai politici ) sono esattamente così. Per cui, anzichè scagliarsi contro i Tedeschi, perchè non ci si scaglia contro gli Italiani che fanno di tutto per mostrare al mondo solo i nostri lati negativi ?
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Io non sono contrario tout-court al concetto di centrale nucleare ( per quanto nutro molti dubbi sulla sostenibilità della cosa ), ma sono profondamente contrario all’introduzione del nucleare in Italia.
La centrale nucleare è ( per sua natura ) più pericolosa e potenzialmente devastante di molte altre installazioni industriali. Questo non la rende di per se inaccettabile, ci sono misure di sicurezza, controlli e manutenzioni che rendono il rischio implicito di una struttura di questo tipo calcolabile e quindi accettabile. ( Non esiste tecnologia esente da rischi ).
Il problema nasce quando il calcolo del rischio ( o peggio ancora la gestione e il controllo del rischio ) è in mano a persone a cui non affiderei nemmeno la gestione di una pianta grassa.
Parliamoci chiaro, esiste una qualsiasi realtà industriale di interesse pubblico in Italia al cui interno non ci sia almeno un raccomandato incompetente ?
Vogliamo parlare, poi, della classe dirigente ? Non escludo che ci siano degli ottimi dirigenti in Italia, ma statisticamente quanti di loro hanno occupato o occupano posti importanti di gestione in aziende simili ? ( penso a Alitalia, Ferrovie dello stato, Enel, Terna, Telecom, e a tante altre realtà industriali paragonabili come entità ).
Quando in Italia ci fu il black out nel 2003 alla fine venne fuori che, al di la delle cause che avevano portato al black out, la riaccensione degli impianti ( e quindi la gestione dell’emergenza ) durò molto più del previsto ( 12 ore circa in molte regioni ) e le cause erano da attribuirsi a:
a) disfunzioni nei sistemi di telecomunicazione utilizzati per i telecomandi e le comunicazioni tra il GRTN e gli operatori locali, essenziali per rendere rapide le manovre di riaccensione;
b) scarsa esperienza applicativa relativamente al piano di riaccensione e non univoca interpretazione delle relative prescrizioni;
c) il forte accentramento dei telecomandi di rete in tre soli centri, che potrebbe forse non essere adatto in caso di emergenze tipo blackout (grande numerosità di eventi e manovre);
d) impossibilità di avviare alcuni gruppi di prima riaccensione per cause diverse anche imputabili alla situazione notturna, per ragioni storiche forse sottovalutata;
e) basso grado di riuscita della procedura di mantenimento in esercizio in isola sui sistemi ausiliari dei gruppi termoelettrici al distacco dalla rete (“load rejection”), che ha impedito di avere sufficienti gruppi pronti alla presa di carico.
Ora l’Enel si dice tecnicamente pronta a gestire una centrale nucleare, ma secondo voi dal 2003 ad oggi avrà fatto qualcosa per sopperire almeno a una delle carenze che hanno portato a un disastro come quello del 2003 ?
Questo senza considerare che qualsiasi opera con un costo importante in Italia non è esente da infiltrazioni mafiose / camorristiche / politiche. Il direttore di una ipotetica centrale nucleare in Italia sarà veramente una persona con competenza in materia o sarà espressione di una corrente politica ?
Non siamo capaci di smaltire i rifiuti normali ( vedi il caso Napoli ) perchè ci sono interessi di cosche dietro la gestione dei rifiuti, come possiamo solo immaginare di poter trattare e smaltire rifiuti speciali come quelli di una centrale nucleare ?
In conclusione, siete veramente pronti a correre il rischio di avere una centrale nucleare gestita “All’italiana ?”
L’immagine è di mandj98 ed è rilasciata con una licenza Creative Commons.