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Directline - Mettiamola in mano all’avvocato

Promemoria personale: Mai più acquistare qualcosa ( qualsiasi cosa ) senza prima aver letto un buon numero di recensioni degli utenti sul prodotto o servizio.

Due anni fa ho comprato una nuova auto e quando mi sono presentato alla mia assicurazione di allora ( Fondiaria SAI ) per le pratiche di assicurazione ho avuto una bella sorpresa.
Pur avendo già un auto assicurata con loro da ormai 8 anni ( senza mai un sinistro ) la nuova auto mi verrebbe assicurata in classe 14^ con un preventivo stratosferico.

Deluso decido di fare il salto della cavallina e provare una delle tanto pubblicizzate assicurazioni telefoniche. La scelta cadde su Directline che mi aveva convinto non solo per l’economicità ma anche per la praticità nello svolgimento delle pratiche ( tutto via internet, con pochi click ).
Devo dire che dal punto di vista della stipula sono soddisfatto ( tutto fila liscio e il prezzo è effettivamente conveniente ), procedo così con l’acquisto della polizza.

E qui torniamo ad oggi, o meglio a un paio di mesi fa, quando fermo ad un semaforo vengo tamponato da un’altra auto ( la cui guidatrice, evidentemente, era in altre faccende affaccendata ). Esito dell’incidente, danni al paraurti e pronto soccorso per me e mia moglie con diagnosi di trauma rachide cervicale ( il famoso colpo di frusta ).
Siamo stati quasi 15 giorni a casa con dolori diffusi al collo e alla schiena e a distanza di due mesi, ancora oggi abbiamo vari dolori ( a detta del medico sono dolori che non passeranno mai, e che di tanto in tanto si rifaranno vivi ).

Subito dopo l’incidente ( o meglio appena rientrato a casa dal pronto soccorso ) ho telefonato alla mia assicurazione per denunciare il sinistro, una signorina ha raccolto i miei dati e la denuncia invitandomi ad inviare per fax ( e poi per posta ) tutta una serie di documenti a vari uffici ( ufficio sinistri, liquidatore tal dei tali, perito, ecc. ). Mi dicono anche che avendo io fatto l’assicurazione opzionale per i danni al guidatore e ai trasportati, le lesioni subite da me e da mia moglie sarano incluse nella pratica.

Fatto tutto ciò non ho più notizie, passano una decina di giorni e telefono per sapere a che punto era la mia pratica e l’ufficio sinistri Directline mi risponde che hanno ricevuto la documentazione e che verrò contattato da un perito per i danni all’auto, mentre sia io che mia moglie verremo sottoposti a visita medica per stabilire l’entità delle lesioni
Effettivamente dopo un po vengo contattato da un perito che visiona la macchina prende atto del danno e senza dire una parola mi lascia un foglio e se ne va.
Passano altri giorni e non ho notizie di alcun tipo, al che richiamo il call center per sapere a che punto è la pratica.
Dopo un po di attesa mi riferiscono che per queste cose ci possono volere fino a 60 giorni e di non preoccuparmi che appena ci saranno novità verrò informato.

Passa il tempo ed arriviamo a due giorni fa ( 3 Maggio ), quando mi vedo recapitare una lettera ( datata 24 Aprile 2008 ) intestata Directline in cui mi si comunica che senza sottopormi ad alcun controllo medico hanno deciso che ho riportato una invalidità permanente in una percentuale accertata ( ma non dichiarata ) che risulta essere assorbita dalla franchigia contrattuale e per cui per il danno fisico non mi viene riconosciuto alcun risarcimento. Nella lettera mi si dice anche che trascorsi 15 giorni dalla data della stessa la pratica sarà archiviata. Peccato che 10 giorni siano già passati da quando mi hanno spedito la lettera a quando è arrivata. Complimenti per la correttezza… immagino che spedire la lettera il 24 Aprile, e cioè prima di un ponte di festività molto lungo, sia stato solo un caso.
Ormai è tardi per chiamare e c’è di mezzo il week end, decido di chiamare Lunedì.

Lasciando stare la dietrologia, traduco per chi non avesse ben chiaro la cosa:
nelle condizioni di contratto c’è scritto che se ti fai male verrai risarcito del danno, ma se ti fai male e l’invalidità è inferiore al 5% nulla ti è dovuto.

Quindi in buona sostanza tu paghi un di più ( perchè la copertura sugli infortuni è opzionale e si paga a parte ) per tutelarti in caso di incidente, ma se ( prendo ad esempio i dati che ci sono nella loro tabella delle percentuali di invalidità al punto 4.6 delle condizioni di contratto ):

ti tranci il dito di un piede oppure ti fratturi una vertebra o ti si devia il setto nasale ( o come nel mio caso ti si distorce la colonna cervicale ) nulla ti è dovuto.
Bene, colpa mia, non ho letto con attenzione il contratto… questa clausola è assurda e truffaldina a mio parere, ma c’è e l’ho accettata quando ho firmato il contratto.

Arriviamo ad oggi, quando vedo sul mio conto corrente un accredito di € 200,00 da parte di directline. Stupito decido di chiamare per capire di che si tratta.
Dopo minuti di attesa mi viene riferito che la mia pratica è stata chiusa ( ma come? non mi dovevano avvisare ? ) e che per maggiori informazioni devo chiamare il liquidatore a un altro numero di telefono.
Passo tutto il pomeriggio ( dalle 14:00 alle 17:00 ) a cercare di parlare con questo liquidatore che è perennemente “impegnato in altra conversazione” per poi sentirmi dire che la parte di pratica seguita da lui è quella relativa al danno al guidatore e che per quanto riguarda la responsabilità civile ( danni al mezzo e ai trasportati ) devo sentire un altro liquidatore a un altro numero.
Inizio a innervosirmi, mi faccio dare il numero di quest’altro tizio e cerco di chiamare, ma “il liquidatore è impegnato in altra conversazione” per un’altra buona ora fino a quando l’ufficio chiude.

Domani mattina farò un’altra telefonata, ma non a Directline…. la farò al mio avvocato.

L’immagine è di wit ed è rilasciata con una licenza Creative Commons.

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