Mer, 2. maggio 2007
Al ladro che mi ha rubato il telefono

Stasera a cena mi è stato sottratto il cellulare che uso per lavoro e che, mea culpa, avevo distrattamente dimenticato su un tavolino della hall dell'hotel dove mi trovo (per lavoro, appunto).
Citando un noto comico Italiano, e con alcune mie personali modifiche, vorrei dire due paroline al ladro.
Ora... listen to me... Io prego il Signore che spererei che tra di voi ci fosse il ladro così che possa sentire di persona quanto ho da dirgli...
CORNUTO!
Sappi che quello era il mio cellulare...
Tu puoi nasconderlo, puoi cambiare la SIM, puoi venderlo o tenerlo, puoi farci quello che vuoi, ma resta sempre il mio cellulare ed a ricordartelo saranno le mie maledizioni forever...
Le maledizioni ti si attaccheranno alla scocca del mio cellulare, sulla tastiera e sul display, nella fotocamera posteriore ed in quella anteriore così che si spenga in una notte tutta buia mentre resti a terra con la macchina in una stradina di campagna con un diluvio che neanche durante gli uragani. Una volta bagnato e mezzo annegato in una pozzanghera di fango misto a merda di vacca ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto...
IO!
Le maledizioni ti si attaccheranno alle dita e ogni volta che schiaccerai un tasto sulla tastiera ti partirà una scarica a 380 V e lo choc ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei, e in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi... di farti sputare sangue una mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, minchia! Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu sparerai delle cazzate immani...
Era il mio cellulare, cornutazzo!
T'accechi un occhio e ti renda daltonico l'altro... ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda... che ti doti di una gobba, e se già ce l'hai che in questo caso te la accentui, così che l'unica cosa che tu riesca a vedere saranno i tuoi coglioni!
Spero che in un momento di allegria, quando tu possa fare bella mostra del tuo eterno e idiota sogghigno mettendoti in risalto con una risata crepuscolare ti venga un "raschio" in gola talmente potente che a forza di tossire ti si scolli il velopendulo e in caduta libera lungo l'esofago ti vada a tappare nell'ordine: polmoni, bocca dello stomaco e buco del culo.
Ah, per inciso... ho provveduto immediatamente a far bloccare SIM e IMEI del telefono... divertiti ora, Cornuto!
L'immagine è di Parc Cruz ed è rilasciata con una licenza Creative Commons
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